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Tuesday - 02/03/2021


George Floyd, migliaia a Minneapolis per la cerimonia funebre. Negli Usa altri 10.000 arresti.

Migliaia di persone oggi a Minneapolis alle prime cerimonie funebri per la morte di George Floyd, l'afroamericano soffocato durante un arresto il 25 maggio scorso da un agente di polizia bianco e da tre suoi colleghi. Il feretro di Floyd è arrivato nel grande santuario della North Central University, dove vengono celebrati i funerali. Sono oltre 10 mila le persone arrestate negli Usa da quando sono iniziate le proteste per la morte di Floyd. Sullo sfondo delle proteste per l'omicidio di George Floyd divampa la polemica fra Donald Trump e il primo capo del Pentagono del suo mandato che attacca: «E' il primo presidente - dice Jim Mattis - nella mia vita che non cerca di unire il popolo americano e non ci prova neanche, invece cerca di dividerci».

“No justice, no peace”: dall’America lo slogan del decennio che verrà

Il secondo decennio del ventunesimo secolo è stato solcato da numerosi movimenti di protesta: alcuni si sono scagliati contro le ingiustizie del sistema economico (gli Indignados e Occupy Wall Street), altri sono scesi in piazza contro regimi autoritari (la primavera araba), contro il patriarcato (il movimento del #metoo) o contro il razzismo istituzionalizzato (black lives matter). Hanno sfogato rabbie inespresse (i tumulti di Londra del 2011 e i gillet jeunes) o sognato di salvare il mondo (gli scioperi per il clima degli studenti). Dopo sei mesi del 2020 le strade sembrano perfino più infiammabili. In Cile e in Libano milioni di cittadini sono scesi in piazza contro il carovita e la corruzione del governo, a Hong Kong migliaia di cittadini continuano a opporsi alle ingerenze cinesi mentre in Israele centinaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestate contro il primo ministro Netanyahu. Gli Stati Uniti sono di nuovo in fiamme dopo l’uccisione di George Floyd, avvenuta in un clima aggravato dalla collera di 40 milioni di nuovi disoccupati, proprio mentre le banche inglesi già ammoniscono che quasi la metà delle piccole attività che hanno richiesto prestiti statali durante la pandemia finirà in bancarotta. È facile sorridere delle manifestazioni in giro per l’Italia dei cosiddetti gilet arancioni, al loro manifesto e alle loro teorie cospiratorie, ma manifestazioni simili stanno avvenendo in altri paesi europei, frutto di un’improbabile alleanza tra sinistra radicale ed estrema destra, tra recriminazioni economiche e teorie del complotto.

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